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Nel 1547 Veronese viene chiamato a dipingere un grande quadro rappresentante l'Ultima cena per il refettorio dei domenicani di San Zanipolo. Il risultato è un dipinto altamente spettacolare: in un'architettura composta da tre grandi arcate inserisce numerosissimi personaggi. Il dipinto però fu giudicato sconveniente dal tribunale dell'inquisizione perchè si riteneva che la presenza di molte figure potesse sminuire il significato mistico dell'episodio sacro. La disputa si concluse con l'obbigo da parte del pittore di cambiare il titolo all'opera che diventa così Cena a casa di Levi. ................................................................................................................................................ Del 1573 é la Cena in Casa di Levi, uno dei massimi capolavori delta poetica veronesiana. Sul verde pallido e chiarissimo del cielo, venato da grige nubi rosate dana luce negli orli, e sull'argenteo candore delle fantastiche architetture classicheggianti, stacca la folla degli invitati bilanciata negli ampi riposi delle altissime arcate dello scenografico porticato e sciolta ai lati di Gristo, perno centrale delta vastissima composizione, in una distesa e lenta legatura ritmica di pose e di gesti. Per attingere a questa riposata e felice concordia for male sembra che ogni figura umana ed ogni oggetto si rivesta delle tinte piú allusive in un continuo e prezioso contrappunto cromatico. E si veda come al bilanciato contrapporsi degli inservienti del fastoso convito corrisponda una analoga contrapposizione di superfici colorate che giunge quasi nelle due teste dei piiz giovani serei alle sublimi idee di inversione formale e cromatica di Piero delta Francesca. Qnesta gioiosa felicitá cromatica del tutto indifferente al soggetto religioso, che anzi traspone in una visione miticamente pagana, condusse 1'artista dinanzi al tribunale dell'inquisizione. E come le pronte risposte date agli inquisítori veneziani costituiscono incomparabile segno di quale coscienza nutrisse Paolo delta sua arte, cosi il non aver voluto modificare alcun elemento figurativo ne indica tutta la coerente moralitá artistica. ............................................................................................................................................... he was asked if he guessed why he had been summoned, to which he replied that he believed it was because he ought to have painted the Magdalene instead of a dog, and would have done so but that he did not think the figure "fitting or would look well," and pleading that the irrelevant figures had been introduced for decorative effect, as was usually done by artists, as " it seemed fit that the master of such a house as that of the host of our Lord, who he had been told was both rich and great, should have such attendants." " Does it, then, appear fit to you," sternly asked his judge, " that at our Lord's Supper you should paint buffoons, drunkards, Germans, dwarfs, and the like fooleries ?
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